Testo
A vent'anni sui monti, lavoravi la terra
e certo in cuor tuo, non pensavi alla guerra.
Anche a te avran detto, la storiellina:
chi non va per il re, non va per la regina
e non lamentarti se patisci un anno,
le donne nove mesi per figlio lo fanno.
E pensavi che in fondo, per un uomo è importante
imparare a difendere il suo paese, da grande.
Emilio
Emilio
Emilio
Ma cinque anni dopo, dodici giorni di mare
e non capivi che difesa, andavi a fare
in un paese lontano, in monti diversi
a costruire l'impero, in due anni persi
dicevi che certo, non avevi in mente
di uccidere chi non ti ha fatto niente.
Gli etiopi però, difendevan se stessi
e ti avrebbero ucciso senza esser perplessi.
Emilio
Emilio
Emilio
Salvate le palle, hai fatto una figlia
che essendo la prima, hai chiamato Emilia
Tornato fra i monti, lavoravi la terra
e certo in cuor tuo non pensavi alla guerra.
Ma sui colli di Roma non posson star fermi
vogliono mandare altri uomini ai vermi
E ancora una volta, ti portano via
da Bari a Valona, a veder l'Albania.
Emilio
Emilio
Emilio
Tre anni fra i monti, monti diversi
a difender l'impero in altri anni persi.
Poi l'otto settembre del quarantatre,
succede che, a tradirti è il tuo re.
prigioniero dei tedeschi, nel foglio c'è scritto
Nel campo in Germania, t'han spedito diritto
Un giorno di agosto lassù fra i tuoi monti
ti han visto tornare a forza di stenti.
Emilio
Emilio
Emilio
Avrei voluto ascoltarti di più,
avrei voluto parlarti di più,
adesso che ti penso, ma non ci sei più.
adesso che ti penso, ma non ci sei più.
Un povero uomo, nato sui monti
la vita distrutta, troppi anni sui fronti
E questa è la storia, di mio nonno Emilio
Non vorrei che lo stesso capitasse a mio figlio
Emilio
Emilio
Emilio