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Emilio

Massimo Portolani

Copertina di Emilio di Massimo Portolani
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Testo

A vent'anni sui monti, lavoravi la terra e certo in cuor tuo, non pensavi alla guerra. Anche a te avran detto, la storiellina: chi non va per il re, non va per la regina e non lamentarti se patisci un anno, le donne nove mesi per figlio lo fanno. E pensavi che in fondo, per un uomo è importante imparare a difendere il suo paese, da grande. Emilio Emilio Emilio Ma cinque anni dopo, dodici giorni di mare e non capivi che difesa, andavi a fare in un paese lontano, in monti diversi a costruire l'impero, in due anni persi dicevi che certo, non avevi in mente di uccidere chi non ti ha fatto niente. Gli etiopi però, difendevan se stessi e ti avrebbero ucciso senza esser perplessi. Emilio Emilio Emilio Salvate le palle, hai fatto una figlia che essendo la prima, hai chiamato Emilia Tornato fra i monti, lavoravi la terra e certo in cuor tuo non pensavi alla guerra. Ma sui colli di Roma non posson star fermi vogliono mandare altri uomini ai vermi E ancora una volta, ti portano via da Bari a Valona, a veder l'Albania. Emilio Emilio Emilio Tre anni fra i monti, monti diversi a difender l'impero in altri anni persi. Poi l'otto settembre del quarantatre, succede che, a tradirti è il tuo re. prigioniero dei tedeschi, nel foglio c'è scritto Nel campo in Germania, t'han spedito diritto Un giorno di agosto lassù fra i tuoi monti ti han visto tornare a forza di stenti. Emilio Emilio Emilio Avrei voluto ascoltarti di più, avrei voluto parlarti di più, adesso che ti penso, ma non ci sei più. adesso che ti penso, ma non ci sei più. Un povero uomo, nato sui monti la vita distrutta, troppi anni sui fronti E questa è la storia, di mio nonno Emilio Non vorrei che lo stesso capitasse a mio figlio Emilio Emilio Emilio